2022: ancora un anno molto difficile.

Con il Covid finalmente sotto controllo, sembrava di poter riacquistare quella “normalità”, così a lungo evocata nei due anni precedenti, che ci permettesse di tornare ad una vita sociale libera e gratificante. Invece, a febbraio, l’invasione russa dell’Ucraina porta allo scoppio di un conflitto violento e devastante, di cui ancora non si riesce a vedere la soluzione. In Italia le conseguenze economiche sono state pesanti: forti aumenti dei prezzi, soprattutto per il blocco nelle forniture di gas e petrolio e di prodotti agricoli, quali grano e granturco. Nel nostro quotidiano, inizialmente, non ci sono state ripercussioni: i prodotti alimentari non sono mai mancati e le associazioni sono state rifornite con regolarità.

Ma febbraio non era ancora finito che il Banco Alimentare ci comunica che, a seguito di una circolare dell’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura), che da loro è stata applicata anche al Progetto per il Recupero della frutta (di cui noi facevamo parte dal 2013 e che non era un progetto AGEA), Re.So. sarà escluso dalla distribuzione dei prodotti ortofrutticoli.
Non solo, nonostante tentativi di ogni tipo, non siamo neppure riusciti ad avere un appuntamento per cercare di capire cosa stesse succedendo. Così non noi, ma le nostre associazioni, e quindi i loro assistiti, si sono ritrovati, da un giorno all’altro, senza frutta e senza prodotti freschi, che arrivavano dal Banco Alimentare in grande quantità.

Arrabbiati e frustrati, ma sempre decisi a stare dalla parte di chi ha più bisogno, abbiamo deciso di provare a fare noi l’accreditamento presso l’AGEA, consapevoli non solo delle difficoltà ma anche dell’aumento di lavoro che questo avrebbe comportato. Il percorso è stato lungo, e solo a fine luglio è arrivato il primo carico di frutta. Da allora, e grazie all’impegno dei nostri volontari, la frutta ha ricominciato con regolarità, e abbondanza, a essere presente sulla tavola delle famiglie seguite dalle associazioni della nostra Rete.

Con l’autunno le richieste di prodotti alimentari da parte delle nostre associazioni sono notevolmente aumentate anche per la mancanza di pasta e altri prodotti, di cui il Banco Alimentare continuava a non essere fornito. Così, nonostante due raccolte alimentari, ci siamo trovati in fondo all’anno con il magazzino semi vuoto. Abbiamo allora fatto ricorso ai nostri fondi per poter continuare a sostenere coloro che si trovano in difficoltà economiche.
Arriviamo alla fine dell’anno legittimamente stanchi ma anche piuttosto scoraggiati per i continui problemi che ci si parano davanti e che, ogni volta, rischiano di mettere in crisi la nostra attività. Se finora ce l’abbiamo fatta è perché non siamo soli: siamo un ingranaggio di una “macchina” efficiente, collaudata e generosa, la Rete delle nostre associazioni, che ci sostiene e ci supporta in ogni attività.

In questi ultimi anni di grandi difficoltà, abbiamo tutti “… imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.” (Don L. Milani, Lettera ad una professoressa).

La Presidente
Marinella Catagni